dieta senza glutine

La dieta senza glutine è pericolosa

Ricercare alimenti senza glutine è una pratica sempre più diffusa nel nostre presente. Le ragioni sono molteplici, dall’errata informazione che lascia intendere che ‘senza glutine’ faccia rima con ‘salutare’ e ‘dietetico’, fino alla scelta di inserire prodotti di questa tipologia nella dieta perché abili nel non gonfiare la pancia. Parzialmente queste affermazioni sono vere, giacché il glutine è una sostanza che in molte persone può provocare delle leggere intolleranze, soprattutto se abbinata con altri alimenti ‘gonfianti’ come i legumi e qualche tipologia di frutta.

Il glutine deve essere però inteso come una sostanza che è presente in natura e che è pericolosa solo per le persone celiache, ovvero per i soggetti che non riescono ad assimilarla nel loro organismo. Si tratta di persone che soffrono di una malattia, che in forma grave può avere ripercussioni molto problematiche sull’organismo e che non può essere sconfitta in nessun modo se non evitando gli alimenti che contengono il glutine.

La dieta senza glutine può quindi essere pericolosa?

Si tratta indubbiamente di una moda, prima diffusa da star come Gwyneth Paltrow e Miley Cyrus che l’hanno elogiata a colpi di hashtag #glutenfree, e diventata in un secondo tempo un’abitudine che si sta espandendo in tutto il mondo. Gli alimenti privi di glutine vengono infatti considerati nell’immaginario collettivo salutari, abili nel non far gonfiare l’organismo e anche utili per perdere peso. Ma quanto di reale c’è in tutto questo?

La comunità scientifica si è rivelata perplessa dal diffondersi di questo fenomeno e, secondo gli esperti, le diete gluten free o a sola base di alimenti privi di glutine potrebbero portare a delle carenze alimentari che meritano di essere considerate con attenzione. Secondo gli esperti, se si toglie il glutine dalla propria dieta il corpo può non riconoscerlo più e quindi contrastarlo nel momento in cui viene nuovamente introdotto. Questo processo si rivela malsano per il metabolismo e non deve avvenire nelle persone che sono sane e non soffrono di problemi di intolleranza o allergia al glutine.

Ma perché le persone che assumono alimenti privi di glutine affermano di sentirsi leggeri e psicologicamente più in forma? Si tratta di una reazione tipica al frumento, il cereale sul quale si basa l’alimentazione del nostro paese. Per fare un paragone di esempio, in Oriente le persone presentano molte intolleranze al riso, perché rappresenta la loro base alimentare, quindi è normale che in Italia il frumento, base per il pane, la pasta e la pizza possa portare a gonfiori, in quanto viene assunto con molta frequenza nella dieta degli italiani.

Gli esperti consigliano quindi di seguire una dieta gluten free per massimo due giorni alla settimana e di non abolire mai il glutine in modo completo dalla propria alimentazione. Va infatti evitato il sovraccarico di glutine, che tradotto nella realtà è un sovraccarico ottenuto dai carboidrati, a loro volta presenti nei prodotti da forno, nella pasta e nei dolci. Come sempre, una dieta varia e composta da alimenti di diversa natura rappresenta la soluzione ideale per ottenere un ottimo stato di salute e per non dare vita ad intolleranze alimentari di sorta.

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