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Attenzione alla dipendenza da dieta

Perdere peso è il sogno di molte persone, ma anche una necessità per raggiungere un buono stato di salute e di benessere. Si tratta di una sfida che richiede attenzione, buona volontà e tanta intelligenza per essere portata avanti, perché molto spesso le diete promettono sogni luccicanti ma non li mantengono, aumentando il senso di frustrazione e rendendo le persone irritabili e poco felici.

La buona dieta, quella che fa al caso proprio, non deve mai essere restrittiva, anzi, perché privando il corpo e la mente del benessere del cibo si attua un meccanismo di rifiuto e di malessere che non aiuta a raggiungere i risultati prefissati.

Diventa quindi importante dare vita ad un piano alimentare equilibrato e corretto, stilato con professionisti quali medici e dietologi e abbinato alla giusta attività fisica, indispensabile per ottenere risultati visibili in poco tempo.

Ma cosa succede se la dieta crea dipendenza da dieta?

L’effetto yo yo che purtroppo si crea a seguito di diete malsane, la voglia di sperimentare regimi nutritivi sempre nuovi e anche le diverse proposte abbaglianti che si leggono nelle pagine dei giornali, possono indurre alcune persone a provare una sorta di dipendenza dalla dieta, ovvero a sperimentare un modo di porsi che le rende felici solamente se cercano di dimagrire, non importa come o con che alimenti. Si tratta di un circolo vizioso che interessa molte persone, soprattutto donne, e che si rivela ampiamente visibile in Stati come l’Inghilterra e gli Stati Uniti, dove l’alimentazione non è certo salutare e la ricerca del peso-forma è all’ordine del giorno.

La dipendenza da dieta deve essere innanzitutto prevenuta attraverso una buona educazione alimentare, ovvero affidando il proprio caso ad un medico o ad un dietologo. In questo modo chi intende perdere peso è informato sul valore nutritivo dei prodotti, sulla bontà di alcuni metodi di cottura e anche sulle diverse combinazioni alimentari. A ciò fa seguito un programma alimentare realizzato su misura delle esigenze del paziente, il quale tiene conto delle caratteristiche fisiche, delle eventuali malattie e anche dei reali obiettivi da raggiungere.

Un uomo che attua un lavoro manuale e di fatica, non può infatti precettarsi di perdere venti chili in un mese, in quanto si tratterebbe di deperimento, così come una donna che svolge un lavoro sedentario deve poter contare su un regime dietetico che sappia fornire la giusta quantità di calorie al giorno, in base alla sua costituzione e al suo dispendio calorico giornaliero.

La dipendenza da dieta, qualora si presentasse, può sorgere nei soggetti più sensibili e chiede di essere contrastata con un consulto medico che sappia individuare quali sono le cause degli insuccessi. Esse possono infatti essere multiple e non solo di natura alimentare. L’ambiente che si frequenta, la vicinanza con persone che non sono a dieta e anche le errate abitudini sportive possono infatti portare all’insuccesso, quindi chi sceglie di perdere peso deve essere seguito da persone esperte che sappiano dimostrare la validità di una certa dieta, eliminando un passato tentennante e spianando la strada ad un percorso chiaro e privo di compromessi.

In questo modo la dieta salutare può avere inizio e la persona può aumentare la propria autostima, lasciando da parte tutte le diete fuorvianti e concentrandosi sul reale obiettivo da perseguire: la ricerca del benessere e del proprio peso forma.

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